In data 18 ottobre 2013 il sign. Paolo MALEDDU, Capo Dipartimento Esteri del Governo Sardo Provvisorio si è recato, in visita ufficiale, nella sede di ALTERNATIVA NACIONALISTA CANARIA. Forte convergenza d’intenti e spirito libero e patriottico ispirano il MLNS e il movimento canario nel perseguire la liberazione dei loro popoli; il MLNS dallo Stato italiano e  ALTERNATIVA NACIONALISTA CANARIA dallo Stato spagnolo

 

2013.10.18

 

 

2013.10.19 – Aerosolterapia bellica sull’Italia

Posted by Presidenza on 19 Ottobre 2013
Posted in articoli 

 

tratto da : (clicca qui)

– di Gianni Lannes –

Una giornata particolare? Il 18 ottobre 2013 è andato in onda il solito massiccio programma segreto di irrorazione chimica sulla popolazione ignara dell’esperimento. Ieri il test era particolare: incentrato a bassissima quota, addirittura a 300 metri sui centri abitati. Il fenomeno colpisce tutte e tutti, indiscriminatamente, ma a risentirne maggiormente sono gli organismi più giovani e più fragili: i più colpiti perché indifesi sono i bambini.

I mass media sfornano marchette: prendete il caso in Italia della Rai (Report della Gabanelli) e del quotidiano La Stampa. La scienza è assoldata da tempo: gli esperti tacciono e i medici non fiatano. E si continua a far finta di nulla. L’omertà di chi è già asservito è il senso del complotto contro l’umanità. Al danno sanitario e ambientale, si aggiunge la beffa: qualche minus habens italidiota ma non solo, dice che le scie chimiche non esistono perché non basta guardarle.

Così milioni di cavie che a titolo gratuito, tra l’altro, non hanno dato alcun consenso per questo avvelenamento di massa, alla NATO, ai Governi USA & Italia, nonché all’Unione Europea dei mercanti di morte, si ammalano e poi muoiono, inesorabilmente

stazione-fs-500x300

scie-montagna1-300x199

 

Print Friendly and PDF

 

 

12 Ottobre 2013 ore 14:04

“Adotta un vigneto, curalo, e i frutti sono tuoi” da Marrubiu l’originale iniziativa di Luigi Zucca

tratto da :  www.cagliaripad.it

 

Settantacinque file in un ettaro. Tutte lavorate in totale armonia con l’ambiente e senza prodotti chimici. Adottando un filare al costo di euro 100 annui l’adottatore può lavorarlo e seguirlo. Il prodotto finale sarà tutto suo

vigna__1

 

Ho il vigneto, 75 file che compongono un ettaro. Tutti lavorati in totale armonia con l’ambiente e senza prodotti chimici. Adottando un filare al costo di euro 100 annui l’adottatore può venire a lavorarlo e seguirlo. Il prodotto finale sarà tutto suo”.

Luigi Zucca, classe 1964, ex emigrato e attuale addetto all’agricoltura del Governo Provvisorio della Sardegna,  in passato ha occupato i vigneti dell’ex Cantina Sociale di Marrubiu, ormai in abbandono, costringendo l’amministrazione ad assegnarli, in quanto posti su terreni a uso civico, a chi ne avesse fatto richiesta. Riuscì a salvare 10 ettari di vigneto su 28.

Come nasce l’idea?

“Dalla constatazione, – spiega Zucca –  durante i miei giri nelle campagne, della presenza di tanti piccoli vigneti abbandonati. Chiedendo informazioni ho scoperto che in gran parte appartengono a persone che li hanno dovuti abbandonare per cause di lavoro o per trasferimento. Perché, quindi, non dare alle persone appassionate la possibilità di coltivare il loro interesse anche se lontani da casa o non proprietari di un terreno?”.

Ogni filare avrà un cartellino con nome e cognome di chi lo ha adottato e avrà libero accesso al vigneto.

Chiunque fosse interessato alla proposta di Luigi può contattarlo direttamente alla mail anagrafe@mlnsardu.org oppure zuccaluigi@ymail.com.

Print Friendly and PDF

2013.10.05 INSEDIAMENTO NUOVO GOVERNO SARDO PROVVISORIO

Posted by Presidenza on 9 Ottobre 2013
Posted in articoli 

 

 

 

 

 

 

2013.10.07 – La Sardegna non è in vendita – Chi vi autorizza ?

Posted by Presidenza on 7 Ottobre 2013
Posted in articoli 

 

La Sardegna non è in vendita.

 

Ogni volta che la stampa annuncia di un qualche incontro tra il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, o qualche altro politicante locale, ed emiri miliardari o società straniere per vendere pezzi di Sardegna perchè costoro hanno intenzione di investire i loro capitali nella nostra isola, non posso fare a meno di provare una sensazione mista tra tristezza e rabbia. Ma è possibile che gran parte di questi amministratori (non tutti, per fortuna) non riescano a vivere senza un padrino politico che detti loro ordini da Roma o Milano, o addirittura vogliano portarsi un padrone in casa?

Ottana, la Saras, Portotorres, la Costa Smeralda e le servitù militari non ci hanno insegnato nulla?

Cosa penserebbero (e che ne farebbero …) di tali amministratori i Giudici di Arborea che hanno lottato sino all’ultimo per conservare la nostra isola sovrana e indipendente?

Nei giorni scorsi abbiamo dovuto leggere dell’isola di Budelli che viene venduta da un miliardario straniero ad un altro, o di una società che a Torre Grande, dopo aver inquinato con mai ben identificati rifiuti di industrie farmaceutiche ettari di terreni a pochi metri dal mare e aver ricevuto soldi regionali per la bonifica, si appresta a costruire hotel di lusso, ville e un campo da golf per miliardari annoiati in giro per il mondo con il beneplacito dell’intero consiglio comunale di Oristano. Immagino che i pochi Sardi ai quali sarà permesso l’accesso al resort dovranno lavare la biancheria, pulire le camere e riportare le palline ai ricchi golfisti. I nostri orgogliosi antenati del Giudicato di Arborea che preferirono una dignitosa morte in battaglia, piuttosto che arrendersi allo straniero, non sarebbero molto orgogliosi dei loro discendenti che si vendono per pochi vetrini colorati ai moderni colonizzatori con l’assegno facile. 

 

Collaborate col MLNS e registratevi all’ Anagrafe Sarda  http://www.mlnsardu.org/wordpress/?page_id=26

La Sardegna appartiene a tutti i Sardi: non può essere venduta da un amministratore di passaggio.

 

Paolo Maleddu (Direttivo MLNS)

2013.10.07 – CHI VI AUTORIZZA

                         

                                             Chi vi autorizza?

 

 

La terra non si può possedere fisicamente, prendere e spostare: si può solamente custodire, lavorare, far fruttare.

La terra sulla quale viviamo sarà ancora qui, abitata dai nostri figli e nipoti, quando noi non ci saremo.       

La proprietà è un concetto fittizio, si riduce a un diritto di uso. Per questo motivo si crea un titolo di proprietà che è in effetti un diritto di usufruire di un determinato appezzamento di terra.

Un determinato territorio appartiene, temporaneamente, a tutti gli Esseri Viventi che su di esso nascono e vivono, lo lavorano, lo custodiscono e lo abitano; sentendosi parte di quel territorio nel quale affondano le proprie radici.

 

La Sardegna è la Terra dei Sardi.

 

Gli amministratori chiamati temporaneamente a custodire le proprietà della Comunità non possono vendere, per dei pezzi di carta colorata chiamata denaro, il territorio che abbiamo preso in prestito dai nostri figli e nipoti sino al momento in cui dovremo consegnarglielo.

Se vendiamo oggi la loro casa futura, dove andranno a vivere il giorno in cui il nuovo proprietario, legittimamente, la occuperà per viverci? Dovranno continuare ad emigrare?

Amministratori comunali e regionali, come potete vendere pezzi di Sardegna a società straniere che solamente vogliono lucrarci sopra, senza aver prima consultato il popolo sardo?

Perché costringere i nostri figli ad un futuro da camerieri e addetti alle pulizie, nella loro terra, in attività turistiche che potremmo facilmente costruire e gestire da proprietari semplicemente attivando una Moneta Comunale ?

La Sardegna appartiene a tutti i Sardi.

E non è in vendita !

Paolo Maleddu (Direttivo MLNS)

Print Friendly and PDF